Città della Pieve: il Museo Civico Diocesano si rinnova tra innovazione, sicurezza e inclusività

Un importante passo avanti per la valorizzazione del patrimonio culturale umbro: il Museo Civico Diocesano si presenta oggi con un volto completamente rinnovato, grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione che coniuga tecnologia, accessibilità e conservazione.

Tra i protagonisti di questo intervento anche LevitaGroup, che ha contribuito alla realizzazione di soluzioni tecnologiche avanzate, portando innovazione concreta all’interno di uno spazio ricco di storia.

Un museo più sicuro e all’avanguardia

Il progetto ha innalzato significativamente gli standard di sicurezza e conservazione delle opere. Sono stati installati sistemi di allarme e videosorveglianza di ultima generazione, insieme a un moderno impianto di climatizzazione e a un filtro d’accesso che garantiscono condizioni ambientali ottimali per la tutela dei materiali più delicati.

Questi interventi rappresentano un investimento strategico per preservare nel tempo capolavori di straordinario valore, tra cui le opere del Pietro Perugino.

Inclusività e accessibilità al centro

Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo allestimento è l’attenzione all’inclusività. L’introduzione di pannelli in Braille consente anche ai visitatori non vedenti di accedere ai contenuti delle opere, rendendo l’esperienza museale più aperta e partecipativa.

Inoltre, la Sacrestia – finora non fruibile – è stata completamente valorizzata grazie a un nuovo impianto illuminotecnico, pronta ad accogliere il pubblico nei prossimi mesi.

Nuovi spazi e nuova organizzazione

La riorganizzazione interna ha ridefinito il percorso espositivo:

  • la Quadreria è stata trasferita al piano superiore
  • il piano terra è ora dedicato alla sezione archeologica

Per quest’ultima è in corso la definizione del nuovo allestimento, in attesa delle autorizzazioni ministeriali per il rientro di ulteriori reperti concessi dalla Soprintendenza.

Tecnologia e cultura: il valore del videomapping

Il vero elemento distintivo del progetto è l’integrazione di tecnologie immersive. In questo ambito, il contributo di LevitaGroup si traduce nell’utilizzo del videomapping come strumento di narrazione e valorizzazione artistica.

Tra le installazioni più significative:

  • la ricostruzione della Cappella della Stella
  • il sistema di videomapping dedicato alla “Deposizione dalla Croce”, che restituisce visivamente l’integrità dell’opera, facilitandone la comprensione

Un approccio che unisce innovazione e divulgazione, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente e accessibile a tutti.

Un modello di museo contemporaneo

Con questo intervento, Città della Pieve rafforza il proprio ruolo nel panorama culturale italiano, offrendo un museo capace di dialogare con il presente senza perdere il legame con la propria identità storica.

Un progetto che dimostra come tecnologia, sicurezza e inclusività possano convivere in un unico spazio, dando nuova vita al patrimonio artistico e rendendolo fruibile per ogni tipo di pubblico.

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